Rada è uno spazio sonoro nel quale si può indugiare nei propri ricordi mentre si guarda fuori dalla finestra. In questo spazio puoi prenderti cura della tua attenzione, i tessuti sonori producono delle sensazioni tattili e le gocce che ascolti cadono in un tempo dilatato nel quale puoi chiederti “come mi sento?”. L'ascolto è un'attività da coltivare, è un territorio che ha le sue poetiche e i suoi campi di forza. Rada è un'insenatura tranquilla lungo la costa di un oceano di rumore. Tra le gocce troverai dei silenzi che parlano; ascoltali.
Rada sviluppa il suono mentre lo ascolti.
Frasi composte da gocce e tessuti sonori fatti di lunghi respiri girano ciascuno col proprio periodo. Ogni fase sonora concentra le sue note in un arco, poi tace fino al giro successivo. Quei silenzi fuori fase fanno in modo che i quattro archi si incontrino ogni volta in una combinazione diversa. Sotto le quattro frasi ne girano altre quattro, coi propri periodi: suoni tenuti, che si aprono e si dissolvono lentamente. Queste linee di suoni e le loro sovrapposizioni compongono un ambiente sonoro sempre differente.
Questa è l'idea alla base di “Music for Airports” di Brian Eno e questo progetto è un tributo al suo lavoro.
Perché la combinazione resti imprevedibile, i periodi devono essere coprimi a due a due: presi a coppie, non devono avere alcun divisore in comune.
Se due frasi durassero ad esempio sei e nove secondi condividerebbero il tre come divisore, e tornerebbero a coincidere ogni diciotto secondi. L'orecchio sentirebbe subito questa ripetizione e il collage collasserebbe in un motivo riconoscibile. Con sette, undici, tredici e diciassette — primi fra loro — la combinazione completa si ripete solo dopo 17.017 secondi, quasi cinque ore.
Cambia la durata di quella frase, fra 3 e 30 secondi. La nuova durata entra in vigore al giro successivo, mai a metà di uno in corso.
Silenzia quella frase, o la riattiva. Il quadrante impallidisce ma continua a girare in silenzio: quando la riaccendi è già dove sarebbe stata, non riparte da capo.
Genera una nuova idea musicale per quella frase soltanto: altre note, altro numero di gocce, altra posizione dell'arco.
Avvia e ferma tutto. Ogni riquadro ha però anche il suo pulsante, che governa solo la propria classe. Alla ripresa il collage riparte esattamente da dov'era.
Rada crea una palette a seconda dell'ora del giorno inclinando il calore e lo spazio / coda delle frasi.
Ogni stato d'animo è una configurazione completa: timbro e configurazione temporale. Cambiarlo rigenera anche le quattro idee. Il tempo indicato è quello di riallineamento.
L'equilibrio di partenza: registro medio, coda ampia, poche gocce ben distanziate.
4,7 orePeriodi brevi e densità alta: un suono fitto, le quattro frasi si incrociano di continuo.
58 minutiPeriodi lunghi, timbro caldissimo, pochissime note. Il più rarefatto.
2,5 giorniRegistro largo e timbro chiaro, con gocce sparse su tutte le ottave.
4,3 oreIsole di suono molto distanti fra loro: massimo tre gocce per idea, riverbero esteso, zone attive molto strette.
1,3 giorniCaldo e raccolto, con una zona attiva ampia che dà un andamento ondulato e continuo.
14,8 oreTimbro netto e freddo, coda corta: il più asciutto e definito degli otto.
20,1 oreDensità massima, riverbero quasi al limite e timbro vetroso: tante gocce dure dentro una coda che ne diluisce i contorni.
8,7 oreLe gocce accadono e il loro suono ha un attacco e una coda. I tessuti invece durano, si aprono lentamente, restano aperti e lentamente si dissolvono. Sovrapponendosi fra loro e alle gocce formano le tessiture.
Ogni riquadro ha il suo pulsante: si possono lasciare i tessuti e mettere in pausa le frasi, o il contrario. La barra spaziatrice invece vale per entrambi.
Come per le frasi, ogni stato d'animo è una configurazione completa.
L'equilibrio di partenza: registro medio, sovrapposizione appena sopra l'uno.
1,3 giorniUno strato solo per giro, lunghissimo e grave. Il più immobile degli otto.
23,4 giorniTre per giro molto sovrapposti: la trama non si interrompe mai.
14,6 oreRegistro largo e sovrapposizione sotto l'uno: fra un tessuto e l'altro resta il silenzio.
13,6 giorniIl più acuto e il più tenue, quasi tre ottave di estensione.
26,8 giorniMeno di un'ottava, è il livello più alto degli otto.
11,1 giorniBattito quasi doppio degli altri e affioramento rapido: il più inquieto.
14,5 oreUn tessuto solo per giro, che può durare fino a cinquanta secondi.
36,6 giorniRada legge l'orologio del sistema e inclina di conseguenza il registro, il calore e lo spazio: alle 23 suona più cupa e riverberata che a mezzogiorno.
Le palette sono sei: alba, mattino, pomeriggio, tramonto, sera e notturna. La riga di stato in alto dice sempre quale è in vigore.
Ai tessuti parla invece la stagione: l'autunno raccoglie appena il registro e allunga il respiro; l'inverno lo raccoglie molto di più e lo rallenta ancora; la primavera lo riapre e ravviva il battito; l'estate lo allarga più di tutte e lo fa battere più in fretta.
Ogni riquadro ne ha una: da destra verso sinistra scorrono gli ultimi trenta secondi. Sotto le frasi ogni punto è una goccia; sotto i tessuti ogni segmento è un suono che dura, e la sua lunghezza è il tempo per cui resta aperto.
Puoi guardarlo come se fosse uno spartito in movimento, o un sovrapporsi di strati sonori che scorrono con viscosità differenti.
Un dettaglio che si nota solo guardando: quando due gocce di frasi diverse suonano a meno di due decimi di secondo l'una dall'altra, un sottile filo rosso le unisce per un istante.
Una rada è il tratto di mare riparato dove le navi sostano al riparo dai venti e dalle onde.
Rada è un progetto sviluppato da Valerio Belloni