Rada è uno spazio sonoro nel quale si può indugiare nei propri ricordi mentre si guarda fuori dalla finestra. In questo spazio puoi prenderti cura della tua attenzione, i tessuti sonori producono delle sensazioni tattili e le gocce che ascolti cadono in un tempo dilatato nel quale puoi chiederti “come mi sento?”. L'ascolto è un'attività da coltivare, è un territorio che ha le sue poetiche e i suoi campi di forza. Rada è un'insenatura tranquilla lungo la costa di un oceano di rumore. Tra le gocce troverai dei silenzi che parlano; ascoltali.

Il concetto

Rada sviluppa il suono mentre lo ascolti.

Frasi composte da gocce e tessuti sonori fatti di lunghi respiri girano ciascuno col proprio periodo. Ogni fase sonora concentra le sue note in un arco, poi tace fino al giro successivo. Quei silenzi fuori fase fanno in modo che i quattro archi si incontrino ogni volta in una combinazione diversa. Sotto le quattro frasi ne girano altre quattro, coi propri periodi: suoni tenuti, che si aprono e si dissolvono lentamente. Queste linee di suoni e le loro sovrapposizioni compongono un ambiente sonoro sempre differente.

Questa è l'idea alla base di “Music for Airports” di Brian Eno e questo progetto è un tributo al suo lavoro.

Lo scorrere dei tempi

7 · 11 · 13 · 17 → 4,7 ore

Perché la combinazione resti imprevedibile, i periodi devono essere coprimi a due a due: presi a coppie, non devono avere alcun divisore in comune.

Se due frasi durassero ad esempio sei e nove secondi condividerebbero il tre come divisore, e tornerebbero a coincidere ogni diciotto secondi. L'orecchio sentirebbe subito questa ripetizione e il collage collasserebbe in un motivo riconoscibile. Con sette, undici, tredici e diciassette — primi fra loro — la combinazione completa si ripete solo dopo 17.017 secondi, quasi cinque ore.

I gesti

Trascina in verticale

Cambia la durata di quella frase, fra 3 e 30 secondi. La nuova durata entra in vigore al giro successivo, mai a metà di uno in corso.

Clic su un quadrante

Silenzia quella frase, o la riattiva. Il quadrante impallidisce ma continua a girare in silenzio: quando la riaccendi è già dove sarebbe stata, non riparte da capo.

↻ sopra un quadrante

Genera una nuova idea musicale per quella frase soltanto: altre note, altro numero di gocce, altra posizione dell'arco.

Barra spaziatrice

Avvia e ferma tutto. Ogni riquadro ha però anche il suo pulsante, che governa solo la propria classe. Alla ripresa il collage riparte esattamente da dov'era.

I cinque cursori per le frasi

Ampiezza registro
Modifica quanto si allarga il ventaglio delle altezze. A zero tutte le gocce cadono sulla stessa nota centrale; al massimo l'idea si distende sulle quattro ottave della scala.
Calore
Da vetroso a morbido. Più calore significa meno armoniche acute e una coda più lunga: il decadimento passa da poco meno di due secondi a quasi cinque.
Spazio / coda
Modifica quanta parte del suono passa per il riverbero. Al massimo le gocce restano sospese a lungo dopo aver smesso di suonare.
Densità dell'idea
Modifica il numero massimo di gocce che una nuova idea può contenere: è un tetto, non un numero fisso. Ogni rigenerazione pesca fra una goccia e questo limite, perciò le quattro frasi restano diverse fra loro.
Addensamento
Modifica quanta parte del giro è occupata dalle note. Al 30% le gocce stanno nel primo terzo e tutto il resto è silenzio; al massimo si distribuiscono quasi su tutto il giro, e lo sfasamento si fa meno percepibile.

Rada crea una palette a seconda dell'ora del giorno inclinando il calore e lo spazio / coda delle frasi.

Gli otto stati d'animo per le frasi

Ogni stato d'animo è una configurazione completa: timbro e configurazione temporale. Cambiarlo rigenera anche le quattro idee. Il tempo indicato è quello di riallineamento.

Sereno

L'equilibrio di partenza: registro medio, coda ampia, poche gocce ben distanziate.

4,7 ore
Pioggia

Periodi brevi e densità alta: un suono fitto, le quattro frasi si incrociano di continuo.

58 minuti
Vespro

Periodi lunghi, timbro caldissimo, pochissime note. Il più rarefatto.

2,5 giorni
Carillon

Registro largo e timbro chiaro, con gocce sparse su tutte le ottave.

4,3 ore
Arcipelago

Isole di suono molto distanti fra loro: massimo tre gocce per idea, riverbero esteso, zone attive molto strette.

1,3 giorni
Collina

Caldo e raccolto, con una zona attiva ampia che dà un andamento ondulato e continuo.

14,8 ore
Finestra

Timbro netto e freddo, coda corta: il più asciutto e definito degli otto.

20,1 ore
Nuvola

Densità massima, riverbero quasi al limite e timbro vetroso: tante gocce dure dentro una coda che ne diluisce i contorni.

8,7 ore

I tessuti

Le gocce accadono e il loro suono ha un attacco e una coda. I tessuti invece durano, si aprono lentamente, restano aperti e lentamente si dissolvono. Sovrapponendosi fra loro e alle gocce formano le tessiture.

Ogni riquadro ha il suo pulsante: si possono lasciare i tessuti e mettere in pausa le frasi, o il contrario. La barra spaziatrice invece vale per entrambi.

I cinque cursori dei tessuti

Estensione
Quanto si allarga il ventaglio delle altezze, misurato in ottave. A zero tutti i tessuti cadono sulla stessa nota; al massimo si distendono su quattro ottave.
Affioramento
I secondi che un tessuto impiega a emergere. Nulla attacca, tutto affiora.
Dissolvenza
I secondi che impiega il tono a sparire. Insieme all'affioramento decide quanta parte del tessuto è movimento e quanta è stasi.
Intreccio
Quanti tessuti restano aperti insieme, in media, su ciascuna linea. Sotto uno restano dei silenzi; sopra due la trama non si interrompe mai.
Battito
Ogni tessuto è fatto di due sinusoidi leggermente scordate, e la loro differenza in hertz è la pulsazione che si sente: a mezzo hertz il suono si gonfia e si sgonfia una volta ogni due secondi, a due hertz il suono sembra tremare.

Gli otto tessuti

Come per le frasi, ogni stato d'animo è una configurazione completa.

Velo

L'equilibrio di partenza: registro medio, sovrapposizione appena sopra l'uno.

1,3 giorni
Fondale

Uno strato solo per giro, lunghissimo e grave. Il più immobile degli otto.

23,4 giorni
Lino

Tre per giro molto sovrapposti: la trama non si interrompe mai.

14,6 ore
Respiro

Registro largo e sovrapposizione sotto l'uno: fra un tessuto e l'altro resta il silenzio.

13,6 giorni
Bruma

Il più acuto e il più tenue, quasi tre ottave di estensione.

26,8 giorni
Tenda

Meno di un'ottava, è il livello più alto degli otto.

11,1 giorni
Seta

Battito quasi doppio degli altri e affioramento rapido: il più inquieto.

14,5 ore
Vela

Un tessuto solo per giro, che può durare fino a cinquanta secondi.

36,6 giorni

L'ora del giorno e la stagione dell'anno

Rada legge l'orologio del sistema e inclina di conseguenza il registro, il calore e lo spazio: alle 23 suona più cupa e riverberata che a mezzogiorno.

Le palette sono sei: alba, mattino, pomeriggio, tramonto, sera e notturna. La riga di stato in alto dice sempre quale è in vigore.

Ai tessuti parla invece la stagione: l'autunno raccoglie appena il registro e allunga il respiro; l'inverno lo raccoglie molto di più e lo rallenta ancora; la primavera lo riapre e ravviva il battito; l'estate lo allarga più di tutte e lo fa battere più in fretta.

La fascia temporale

Ogni riquadro ne ha una: da destra verso sinistra scorrono gli ultimi trenta secondi. Sotto le frasi ogni punto è una goccia; sotto i tessuti ogni segmento è un suono che dura, e la sua lunghezza è il tempo per cui resta aperto.

Puoi guardarlo come se fosse uno spartito in movimento, o un sovrapporsi di strati sonori che scorrono con viscosità differenti.

Un dettaglio sulla sincronia

Un dettaglio che si nota solo guardando: quando due gocce di frasi diverse suonano a meno di due decimi di secondo l'una dall'altra, un sottile filo rosso le unisce per un istante.

Il nome

Una rada è il tratto di mare riparato dove le navi sostano al riparo dai venti e dalle onde.

Rada è un progetto sviluppato da Valerio Belloni

www.valeriobelloni.art valerio.belloni [at] pm.me